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Quando la terra è parca, è lei la filosofia, non l’uomo.

Mastrojanni ha imparato da questo inusuale dono della natura.

Per qualsiasi altra coltura questa terra sarebbe una vera e propria iella. Ma il vino diventa buono proprio grazie alla magrezza della terra: meno le viti trovano per alimentarsi e più lo devono cercare.
Noi ci siamo adattati a questo imperativo della natura sapendo che ci avrebbe dato risultati strepitosi e da esso nasce la nostra filosofia: intervenendo il meno possibile in vigna e in cantina, essere capaci di conservare – nella trasformazione – la meraviglia che la natura regala a queste uve mantenendo intatti i profumi e la struttura.

È una filosofia semplice, quasi zen, che richiede innanzitutto una grande umiltà e un rispetto viscerale di questa maestra.
L’uomo non è uso mettersi nella condizione del discepolo di fronte alla natura, ma è l’unico modo per fare grandi vini, perché essa – nonostante la nostra lunga esperienza e tutte le nostre conoscenze – ogni anno ci insegna qualcosa: solo quest’apertura all’apprendimento permette di capire, imparare, migliorare.

I risultati sono confermati dal vostro apprezzamento.