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La ricerca della qualità.

In quegli anni venne costruita la cantina di vinificazione e di affinamento in legno.

Si scelse fin dall’inizio di vinificare in cemento, metodo che a quei tempi era andato in disuso ma che presenta pregi formidabili sia per la stabilità termica che per l’assenza di quei campi magnetici che inevitabilmente si formano nelle vasche in acciaio inossidabile.
La cernita delle uve veniva fatta in più passaggi in vigna gettando inizialmente a terra i grappoli meno maturi o meno belli o che presentavano segni di sovra maturazione per il troppo sole o per la stanchezza della pianta.
Questo tipo di diradamento attento e meticoloso viene fatto ancora oggi verso la fine di agosto.
Poi si passa a una prima raccolta dei grappoli più precoci nella maturazione per vinificarli immediatamente: questo vino è la base più acida che poi verrà miscelata con la seconda e ultima vendemmia delle uve ormai in piena maturazione.

 

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