La valle dei castelli.

Di là, a pochi chilometri, risalendo il fiume Orcia ed entrando nella ormai famosissima Val d’Orcia, i terreni sono meno scoscesi e le lavorazioni del grano duro sono facili e di buona resa.
Qui, tra queste colline tra i 180 e i 440 metri sul livello del mare non c’è che terra parca. E se troviamo sparsi castelli e poderi è soltanto perché questa era una via principale tra l’Italia settentrionale e il centro praticata dai Papi nei primi secoli del secondo millennio.
Queste costruzioni erano fortezze armate che avevano il mero compito di proteggere il percorso. La gente che vi abitava c’era stata portata, probabilmente a forza, per garantire il vitto ai militari.

Per questo l’architettura è quasi tutta medievale e la distanza tra un podere o castello e l’altro si misura in chilometri.

 

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